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Attività cognitive

Psicoeducazione

 

Quando un paziente viene a contatto con un disturbo o una malattia è importante che abbia in suo possesso tutte le informazioni che gli servono per far fronte alla difficile situazione in cui si trova. La psicoeducazione, in questo senso, si definisce come un’attività socio-sanitaria che consiste nell’esporre in modo chiaro e interattivo tutte le informazioni necessarie a prevenire e affrontare  appropriatamente il disagio di natura psicologica, psicosomatica e medica. Il paziente attraverso le spiegazioni del terapeuta riesce ad avere una maggiore coscienza delle proprie difficoltà. Può essere paragonato ad un percorso pratico di salute dove lo psicoterapeuta è visto come un maestro che insegna al proprio allievo/paziente a conoscere e gestire la propria malattia. Alla base del concetto di psicoeducazione c’è il concetto di “abilità di coping” (dall’inglese “to cope”= fronteggiare, far fronte, affrontare); infatti, spesso, l’inizio del disagio è dovuto a una cattiva gestione delle conseguenze di un evento o pensiero che successivamente rinforziamo attraverso cattive strategie che usiamo per affrontarlo e di cui non ci rendiamo conto. Attraverso le strategie di coping, che vengono spiegate durante le psicoeducazione, possiamo comprendere i nostri errori e iniziare riflettere su cosa modificare per combattere la difficoltà. Per la programmazione si seguirà come Linea Guida di riferimento: Trattamento Integrato per la Salute Mentale di Ian R.H. Fallon Versione Italiana a cura di Rita Roncone, Massimo Casacchia, Pierluigi Morosini, Pietro Spagnulo.